Flash fiction: less is more

Vi siete mai imbattuti in frammenti di testo o poesiatalmente brevi da sembrare solo una parte di un qualcosa più ampio ma, allo stesso tempo, così pregni e strutturalmente coerenti da bastare a ricostruire un’intera storia ricca di senso?

Ebbene, molto probabilmente vi siete imbattuti in un esempio di flash fiction, un genere letterario caratterizzato da brevità estrema (anche se non sono mai stati definiti precisi canoni di lunghezza) ma – allo stesso tempo – da tutti gli elementi (alcuni spesso celati e necessariamente da ricostruire per deduzione mentre si legge) che costituiscono le basi di un vero e proprio romanzo: uno o più protagonisti, un conflitto (con i vari ed eventuali ostacoli da superare) e una risoluzione.

Nella storia i primi esempi di “scrittura istantanea” o “microstoria” sono ravvisabili già nelle Favole di Esopo e moltissimi sono stati gli esponenti di questa corrente: Franz Kafka, H.P. Lovecraft, Yasunari Kawabata, Julio Cortázar, Ray Bradbury e Ernest Hemingway. ProprioHemingway ci ha lasciato un rarissimo esempio di microstoria, noto al grande pubblico per essere stato il risultato di una scommessa tra scrittori. Alla richiesta “sapresti scrivere una storia completa con sole sei parole?”, Hemingway così rispose (lasciamo il contenuto in lingua originale per mantenere intatte le sei parole utilizzate con tanta maestria): “For Sale: Baby shoes, never worn“.

Una vero e proprio romanzetto che lascia aperte molte interpretazioni. Potrebbe trattarsi dello spaccato della storia di una coppia che ha perso un figlio o che ha deciso di non averne, pur avendo acquistato (o ricevuto) qualcosa di cui ora ci si vuole liberare, addirittura inserendo un annuncio pubblico.

Una struttura simile, peraltro, ha non pochi punti di contatto con un genere letterario altrettanto breve e noto: l’haiku giapponese, che risponde però a regole molto più precise (tre versi per diciassette sillabe) e che, pensiamo prossimamente, meriterebbe un post tutto suo! :)

Che ne pensate delle storie “mordi e fuggi”? Avete mai sperimentato voi stessi?

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