La promozione di un libro: da soli o tramite agenzia?

Nei post passati abbiamo abbondantemente discusso quali sono letappe fondamentali che partono dall’invio del proprio manoscritto, passando per la scheda di valutazione e la figura dell’editor, fino all’editing e alle correzioni utili per migliorare il proprio lavoro e renderlo più “appetibile” per agenti prima e case editrici poi.

Qualora si decida di procedere in autonomia magari sfruttando internet e la propria rete – più o meno vasta – di conoscenti e conoscenze, il percorso da seguire (con tutti i pro e i contro che questo comporta, ne abbiamo parlato qui, tralasciando poi l’opzione altrettanto valida dell’auto-pubblicazione) è abbastanza lungo e faticoso; soprattutto perché bisogna occuparsi di gestire e mantenere rapporti e comunicazioni in maniera indipendente, è il caso dell’autore “fai da te” insomma.

Da questo punto di vista, continuare ad affidarsi ad un’agenzia porta con sé un certo numero di vantaggi. Se l’agenzia letteraria cui ci si affida è valida potrà certamente sfruttare e usufruire di canali preferenziali, utili per raggiungere importanti editori, molto diffusi a livello nazionale; questo si verifica soprattutto se il materiale si qualifica come “meritevole” di presentazione in ambienti altrimenti inaccessibili proprio per quella serrata selezione che, inevitabilmente, tralascia un grandissimo numero di manoscritti in entrata.Distinguersi positivamente diventa un imperativo.

Di certo si tratta di un servizio che ha i suoi costi fissi e la sua piccola dose di rischi (si potrebbe investire nella valutazione e nell’editing senza poi riuscire effettivamente a trovare uno sbocco valido nel mercato editoriale, per esempio) indipendentemente dai risultati ottenibili. Tuttavia, per l’autore esordiente, alle prime armi, può risultare un’opzione da considerare attentamente.

Comunque, che si proceda da soli o affiancati da professionisti, ancora una volta, sarà la qualità dell’opera a fare la differenza e a validare o meno tutti gli investimenti che vi avrete speso in termini di tempo, soldi e stress. E, da questo punto di vista, la risposta del pubblico rappresenterà l’unico vero risultato attendibile e tangibile.

Quanti di voi hanno raggiunto la fase promozionale da soli o tramite agenzia? Raccontateci le vostre storie! :)

3 pensieri su “La promozione di un libro: da soli o tramite agenzia?

  1. Pingback: Promozione: sito web da bestseller!

    • Ciao Gemma, come prima cosa ti consigliamo di trovare in rete agenzie letterarie alle quali mandare il tuo libro e pareri di chi già ne ha usufruito. Poi prendi contatti, spiega cosa ti serve, quale obiettivo vuoi raggiungere e quale pubblico e valuta i costi che ti verranno proposti.
      Per evitare brutte disavventure e se non sei pratica del settore ti rimandiamo a questo interessante post dove puoi già trovare una lista di agenzie che si occupano di valutare manoscritti anche gratuitamente: http://disavventurescrittevoli.wordpress.com/2012/12/12/agenzie-letterarie/
      :)

      Facci sapere e in bocca al lupo!

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