Parliamo di Social!

E’ impossibile non notarlo ed è impossibile non parlarne.

Il Social impazza in ogni settore e tutti si stanno attrezzando per essere presenti quanto più possibile nelle principali piattaforme e nelle principali reti sociali dove, inutile negarlo, sono ormai praticamente tutti.

Una bella sfida per molte realtà imprenditoriali che, trovandosi di fronte a strumenti e linguaggi del tutto nuovi, devono ristrutturarsi e riorganizzarsi sulla base di una richiesta che proviene dallo stesso pubblico; un pubblico variegato di utenti sì ma anche consumatori, clienti, addetti ai lavori.

La cosa più interessante dell’essere tutti presenti negli stessi spazi multimediali è costituita in buona parte dal fatto che risulta possibilecomunicare ed interagire con maggiore facilità, rapidità e in maniera meno filtrata. Gli utenti possono dire la loro e le imprese (ma anche associazioni, gruppi, ecc) possono correggere il tiro e modificare proposte e prodotti anche sulla base di esplicite richieste e osservazioni.

Nell’ambito più prettamente editoriale il social networking apre letteralmente un vero e proprio mondo, laddove, assieme all’evoluzione della tecnica (abbiamo già parlato di stampa digitale e libri elettronici, tutti nuovi modi di concepire e riadattare un campo storico, come quello della stampa su carta) si assiste all’evoluzione del rapporto tra editore-autore-pubblico. Elementi cardine di un processo unico e inscindibile che, però, accorcia le distanze e si assottiglia per permettere una comunicazione non più a senso unico, non più a doppio senso, ma addirittura circolare.

Anche noi siamo presenti su Facebook (quiqui e qui) e su Twitter (qui,qui e qui). Ci serviamo anche di aNobii, il social network dei libri (qui equi), di LinkedIn e di YouTube.

Voi cosa ne pensate? Ci seguite anche fuori dal blog? :)

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