Quando un libro si può anche ascoltare: gli audiolibri

Quando pensiamo alla lettura subito rimandiamo alla mente un’immagine “usuale”, per lo più casalinga e contestualizzata in unlibro per lo più fisico e tangibile e in un lettore che lo sfoglia o lo scorre con lo sguardo.

Che ora la lettura con gli occhi avvenga praticamente ovunque e grazie ad ogni tipo di supporto (e la cosa ci piace) è un fatto noto. Ma c’è di sicuro un altro tipo di lettura che molti trascurano e che, invece, si rivela essere carica di potenzialità. Stiamo parlando degli audiolibri, tornati proprio da poco alla ribalta grazie alla praticità di strumenti come i lettori mp3 o gli smartphone (basta avere una connessione internet), sui quali è possibile scaricare libri a puntate o podcast, per ascoltarli poi comodamente nei più diversi e insospettabili contesti e a qualsiasi ora del giorno… e della notte!

Mentre si fa altro, mentre si hanno le mani occupate, ascoltare in cuffia un bel romanzo può essere davvero piacevole e coinvolgere in modo differente un aspetto della percezione fisica spesso non associato alla lettura come l’udito (oltre a costituire uno strumento quasi imprescindibile per persone affette da handicap visivi e motori).

Uno dei massimi esempi, portato avanti ormai da un po’ da Rai Radio3, è il programma a puntate scaricabili gratuitamente e direttamente dal sito, “Ad alta voce“. I grandi classici della letteratura italiana e internazionale vengono letti e interpretati da attori, con piccoli inframezzi musicali che aiutano a “tirare il fiato” così come avviene durante la lettura più tradizionale.

Gli audiolibri sono molto diffusi nel mercato anglosassone (tutti i libri più importanti escono spesso contemporaneamente nella doppia versione, cartacea e audio) ma in Italia? E a voi piacciono? :)

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