I 1000 perché dello scrivere

AreaLibro è un blog di scritture/letture e scrittori/lettori, nel senso che, in un modo o nell’altro, gli argomenti affrontati riguardano sempre il mestiere dello scrittore (spesso esordiente), l’approccio alla lettura, in un continuo duello tra le “mansioni” da scrittore e quelle da lettore (spesso, le due figure coincidono, per fortuna) e chi più ne ha più ne metta!

Perché leggiamo è spesso abbastanza ovvio. Passatempo, sete di conoscenza, apprendimento, curiosità sono tutti validi e universalmente noti motivi per i quali ci prendiamo spesso la briga di aprire un libro e sfogliarne il contenuto.

Ma quando si tratta dello scrivere, la faccenda diventa un po’ più complessa, visto che i motivi possono essere virtualmente infiniti e molto meno categorizzabili in senso assoluto.

Pasolini parlava di vero e proprio “esistenzialismo” e dell’esprimersi in una via di mezzo tra il “non senso” e il “senso dell’essere cittadino”, tra il disimpegno e l’impegno, per parafrasare.

http://www.youtube.com/watch?v=zYm_BQdq2Gs

Calvino puntava invece al “mosaico o gioco di rapporti“, alla storia intesa come un intreccio da svelare a poco a poco e allo scrittore percepito come alchimista, abile tessitore delle trame del racconto.

C’è poi chi, come Ungaretti, considerava invece la parola scritta (in questo caso, poetica) come doverosa “custode” di un segreto.

Che il concetto venga espresso da alcuni dei più grandi scrittori dei nostri tempi o che l’idea possa partire in qualche modo da questo blog, è chiaro quanto i motivi o il motivo che spinge a scrivere sia quasi sempre qualcosa di astratto e filosofico, quasi magico, irrazionale ma lucido al tempo stesso. Ovviamente ci sono tanti distunguo, conta poi come si scrive e cosa, ma crediamo che indagare i perché sia sempre molto più affascinante :)

Dunque, se scrivete, perché lo fate? Qual è stata la scintilla che ha messo in moto un meccanismo così delicato ma forte di una consapevolezza sincera: lo scrivere dona parte di noi agli altri.

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