Leggere fino alla fine… o no?

La scorsa settimana il link più chiacchierato in social network e affini è stata una ricerca partita da Goodreads (che vi abbiamo proposto anche qui) sull’”abbandono dei libri” in fase di lettura.

Di seguito trovate un’infografica molto carina che spiega,  con tanto di percentuali, quando il “fattaccio” avviene:

libri

 

E si scopre che quasi il 28%, una percentuale per nulla trascurabile, riesce ad abbandonare la lettura anche dopo 100 pagine, quando cioè, si suppone, la storia è più che imbastita e i personaggi debitamente caratterizzati.

Per spiegare il 38% di accaniti lettori ci viene invece in aiuto quest’articolo del Wall Street Journal che spiega perché lasciare a metà un libro spesso è difficile e fa sentire davvero in colpa (anche seMascheroni, nel noto sito d’informazione Dagospia afferma ironicamente: “(…) il 38% di lettori che una volta iniziato, finisce il libro sempre e comunque, anche se non ce la fa più (…) è più che un eroe, un martire. Della letteratura.”)

La domanda a questo punto è: come mai? Dice Pennac:

Ci sono mille ragioni per abbandonare un romanzo prima della fine: la sensazione del già letto, una storia che non ci prende, il nostro dissenso rispetto alle tesi dell’autore, uno stile che fa venire la pelle d’oca. 

Tutto vero. No? Altre ragioni possono riguardare il poco tempo, la pigrizia, la stanchezza che a fine giornata fa spegnere subito la luce, o la delusione di non stare leggendo il lavoro che ci si aspettava.

A voi succede? Ma soprattutto (piccolo sondaggio al quale vi preghiamo di rispondere) pensate che la lettura digitalefavorisca un più facile abbandono della lettura di un libro o no?

La parola a voi! :)

 

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